November 2009
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“Panmongolismo! Nome selvaggio, eppure è carezza per me il sentirlo!”
—Vladimir Solovev’
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Mi salva ancora il fatto che ciascuno di loro, è da solo, io, invece, siamo in tanti.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit. p. 144]
” —da paolonori.it
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“
Italy
UNHCR reported that in 2007, Italy recognized 886 stateless persons, but one group has suggested that 10,000 to 15,000 Roma in Italy are without citizenship. Roma and other individuals who were once citizens of countries that no longer exist, such as Yugoslavia or member states of the Soviet Union, have difficulties legalizing their status. With the breakup of Yugoslavia, about 30,000 Roma arrived from the Balkans, adding to the pre-existing population of 90,000 to 110,000 Roma who had been there for centuries. Access to housing, education, and social services is poor.
” —The international observatory on statelessness
“E dunque, Farming, cioè braccia strappate all’agricoltura: utopia contadina, lavoro nobilitante, felice decrescita kolchoziana. Arare, seminare, raccogliere, mungere, fertilizzare generosamente i campi degli amici (il letame, the gift that keeps on giving) in un podere dove il sole non tramonta mai, senza stagioni né piaghe bibliche né studi di settore né mosche (quelle stanno tutte in Pet Society).
Tendere un’amaca tra l’acero e l’avocado.
Aiutare un gattino a ritrovare la strada di casa.
Dekulakizzare il vicinato.
E infine la realizzazione del sogno miroslavico per eccellenza: arrivati a trentamila soldi, comprarsi un trattore rosso.” —mirumir: La vita, l’amore e le zucche (via addictions) (via unpalombaro)
Tendere un’amaca tra l’acero e l’avocado.
Aiutare un gattino a ritrovare la strada di casa.
Dekulakizzare il vicinato.
E infine la realizzazione del sogno miroslavico per eccellenza: arrivati a trentamila soldi, comprarsi un trattore rosso.” —mirumir: La vita, l’amore e le zucche (via addictions) (via unpalombaro)